Essere: Maschera per capelli vaniglia e cocco

Ciao a tutti!
Oggi parliamo di capelli, in particolare di una maschera che mi incuriosiva molto fin dalla sua uscita e che finalmente mi sono decisa a comprare.
Come avrete notato, scrivo molto spesso di marche italiane, perché trovo sia giusto valorizzare aziende locali e sostengo fermamente il concetto di KM 0, infatti, sebbene mi piaccia sperimentare molto in fatto di marchi e prodotti diversi, se posso scegliere un prodotto realizzato in Italia e che per arrivare a casa mia non deve attraversare un Oceano, lo faccio volentieri.
ESSERE è un’azienda di Brescia, che ha realizzato una linea di prodotti per i capelli ed il corpo certificati AIAB, approvati VEGAN OK e testati per il Nickel e che addirittura sono realizzati in laboratori che sfruttano soltanto energie rinnovabili.
La maschera per capelli alla vaniglia e al cocco è il primo prodotto dell’azienda che provo, pagata 13 Euro per un flacone da 250 ml, promette di nutrire, equilibrare e districare i capelli ed è consigliata per capelli rovinati, trattati, secchi e opachi.
INCIAqua [Water], Behenamidopropyl dimethylamine, Myristyl alcohol, Cetyl alcohol, Panicum miliaceum extract (*), Simmondsia chinensis (Jojoba) seed oil (*), Eucalyptus globulus leaf oil (*), Mentha piperita (Peppermint) oil (*), Cocos nucifera (Coconut) oil, Vanilla planifolia fruit extract, Hydrolyzed soy protein, Panthenol, Lactic acid, Benzyl alcohol, Glycerin, Potassium sorbate, Sodium benzoate, Sodium dehydroacetate, Parfum [Fragrance] , Guar hydroxypropyltrimonium chloride, Hexyl cinnamal, Coumarin. 
*da agricoltura biologica certificata

Andando ad analizzare il suo INCI vediamo che è piuttosto semplice e basato su attivi vegetali mirati per la cura del fusto del capello e del cuoio capelluto:
L’olio di Jojoba e quello di Cocco, sono rinomati per avere un ottimo risultato emolliente e idratante sul capello, senza appesantirlo e una buona azione protettiva della cute, gli oli essenziali di Eucalipto e Menta purificano e rinfrescano la cute donando vigore ed energia, gli estratti di Vaniglia e Miglio rinforzano il capello e rallentano l’ossidazione delle cellule, le Proteine della Soia, il Pantenolo e la Glicerina aggiungono idratazione e lucentezza.
Unico neo, non da poco, è che l’agente condizionante utilizzato Guar hydroxypropyltrimonium chloride, ha una tossicità molto elevata per gli organismi acquatici, secondo Fabrizio Zago nel Biodizionario, che infatti lo indica con un pallino giallo.
Parlando della mia esperienza devo ammettere che inizialmente questo prodotto non mi ha fatto una
gran bella impressione, forse perché ho dovuto imparare ad usarlo nel modo giusto.
La maschera ha una consistenza piuttosto densa, ma non eccessivamente da non uscire con facilità dalla confezione (come ad esempio succedeva con il balsamo concentrato di Biofficina nel suo vecchio flacone), inoltre il contenitore non è rigido quindi è possibile utilizzarlo senza grandi sforzi.
Il profumo è molto gradevole e delicato e rimane sui capelli dopo il lavaggio, anche il giorno successivo.
Ho utilizzato la maschera sia come balsamo dopo lo shampoo, che come impacco pre-shampoo.
Premetto che ho capelli normali, fini, mossi e di media lunghezza.
Usata come semplice balsamo, ho notato già dal primo utilizzo l’altissimo potere districante, ma meno l’azione ammorbidente e nutriente che promette di avere.
Non volendo passare le ore sotto la doccia, la tengo solitamente in posa solo pochi minuti, nonostante questo i capelli dopo il lavaggio sono facilmente pettinabili, disciplinati e, una volta asciugati ci si rende conto che sono anche morbidi e leggeri. Il mio mosso infatti risulta più sostenuto e corposo.
Consiglio di applicarla su capelli strizzati dall’acqua in eccesso, in questo modo non potrà scivolare
via. Ovviamente maggiore è il tempo di posa, migliore sarà il suo effetto, ma vi prego… chiudete l’acqua nel frattempo! 😉
Usando la maschera come impacco pre-shampoo, applicandone in discreta quantità su capelli
inumiditi e lasciandola in posa per almeno una mezz’ora, ho notato lo stesso potere districante,  ma una maggiore idratazione e morbidezza. Potete usarla da sola oppure aggiungere altri ingredienti come gel di aloe, oli, miele e oli essenziali, a seconda delle esigenze dei vostri capelli.
In questo caso è difficile definire il risultato perchè dopo lo shampoo ho comunque applicato un  altro balsamo, ma già dal lavaggio sentivo i capelli molto nutriti e scivolosi (non so se è il termine adatto ma spero che renda l’idea). Anche in questo caso dopo l’asciugatura ho ottenuto morbidezza ma meno definizione del mosso.
Sebbene all’inizio non mi abbia convinto, con i vari utilizzi ho capito come usarla al meglio e la trovo un buon prodotto, anche se un po’ fuori prezzo a mio parere. Per fare un paragone con prodotti che un po’ tutte conosciamo la trovo migliore della maschera balsamica di Biofficina, ma non dei due
balsami della stessa marca, semplicemente per la maggiore idratazione che danno questi ultimi. Per quanto riguarda la districabilità non ho ancora provato niente di più efficace, perciò penso sia perfetta per chi ha problemi di annodamenti frequenti e spazzolate dolorose. La consiglio per tutti i tipi di capelli, anche quelli più grassi (magari usata in dosi minori) ma soprattutto per chi ha i capelli ricci o particolarmente fini che si annodano facilmente, ma che non vuole rinunciare al volume e alla definizione con un prodotto troppo pesante.
Spero di essere stata utile,
grazie per la lettura!
Ciao!

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