
La paralisi, questo lo sanno tutti, è la condizione patologica per la quale si perde il controllo muscolare di una parte del corpo. Oggi ci occuperemo in particolare di una paralisi della faccia la cui diagnosi è del tipo, “di esclusione, ovvero si pone la diagnosi di “paralisi di Bell” solo quando a fronte di una paralisi facciale si possano escludere tutte le altre forme possibili.
Come si presenta una paralisi facciale
Normalmente a paralisi facciale interessa i muscoli di tale parte ma solo da un lato. Raramente la paralisi interessa interamente la faccia. I casi più frequenti di paralisi facciale derivano da un’infiammazione del VII nervo cranico che porta gli impulsi nervosi verso i muscoli di una metà della faccia.
I muscoli, così privi di comando nervoso, perdono il ,oro tono dando un aspetto flaccido alla metà della faccia. Questa si presenta, perciò, asimmetrica, con una guancia totalmente rilassata e l’altra normale.
Anche la il labbro tende a cadere verso il basso dal lato colpito e si può anche notare una lieve deviazione della lingua se sporta in fuori. La paralisi spesso interessa anche l’occhio dello stesso lato, impedendo la sua chiusura.
In questa circostanza l’occhio tende a seccare e con questo fa la sua comparsa il rischio di una lesione oculare.
La Diagnosi
Sono tre gli elementi fondamentali che orientano il medico verso la diagnosi di Paralisi di Bell:
- L’insorgenza rapida, sovente nell’arco di una notte
- L’assenza di altri segni neurologici
- Il mantenimento del controllo dei muscoli della fronte
Nonostante questo, poiché sono molte le possibili cause di paralisi facciale, tra cui anche cause cerebrali, occorre molta prudenza nel porre la diagnosi che, come accennato, è di tipo escludente.
Dato il rischio reale di trascurare cause più importanti per la salute della persona, occorre arrivare alla diagnosi di Paralisi di Bell solo dopo aver escluso altre possibili cause, quindi d’obbligo l’esecuzione di una TAC o una Risonanza magnetica del cranio, da eseguire con una certa urgenza.
L’urgenza è dettata da due motivi:
- Innanzitutto escludere la causa cerebrale che potrebbe aggravarsi causando danni anche parecchio seri
- In seconda analisi perché i tempi e la completa guarigione dipendono dalla tempestività della cura un seguito alla precocità della diagnosi
Il medico potrebbe, tra gli accertamenti, anche richiedere delle analisi per la ricerca di anticorpi Lyme-specifici che portano, in caso di positività, alla diagnosi di paralisi facciale secondaria alla malattia di Lyme ma questo è raro nel nostro Paese, più probabile nelle aree in cui questa malattia è endemica.
Come detto, la perdita della capacità di corrugare la fronte dal lato colpito, depone quasi sempre per una causa diversa dalla Paralisi di Bell in cui questa capacità è mantenuta. La paralisi di Bell, infatti, colpisce la parte bassa della faccia, dalla guancia in giù e non la parte alta.
Le cause della paralisi facciali
Le cause della paralisi facciale possono essere molteplici e tra queste si riconoscono in un numero elevato di casi, infezioni da virus della famiglia degli herpes virus ma anche infezioni dell’orecchio e delle strutture circostanti come un’otite o una mastoidite ma i sintomi riferibili a queste patologie orientano già il medico verso una diagnosi corretta.
Particolare attenzione deve essere posta ai segni neurologici: trascurare un nesso tra cause cerebrali e paralisi facciale è parecchio pericoloso, con il rischio di non riconoscere un’ischemia cerebrale che potrebbe portare a conseguenze veramente serie e pericolose per la stessa vita della persona.
Le cure
Chiaramente le cure devono essere adeguate e rapportate all’origine della paralisi ma con la diagnosi certa di Paralisi di Bell, la cura consiste in somministrazione di corticosteroidei per almeno una settimana.
Come si sa, i farmaci corticosteroidei non vanno mai smessi di colpo, per cui al termine della settimana di cura o per il tempo che il medico deciderà, si dovrà provvedere ad una somministrazione degradante.
In genere la Paralisi di Bell migliora già dopo 10 giorni anche se in molti casi sarà necessario un tempo piuttosto lungo per la totale guarigione. In questi casi può essere utile anche una riabilitazione fisioterapica.
Se hai la paralisi di Bell, non preoccuparti più di tanto, guarirai e non sei la sola: anche personaggi famosi come George Clooney, Angelina Jolie, Katie Holmes, Pierce Brosnan, solo per citarne alcuni, ne hanno sofferto e, come vedi, sono perfettamente guariti.